Brescia
Via Raffaello Sanzio 165/c
La casa della chiesa a Brescia: un luogo di preghiera, di agape e di comunione fraterna. Apri la mappa
La chiesa
La EOCJ – Chiesa della Strana Opera di Cristo Gesù è una famiglia nella fede guidata dall’apostolo Antonella Sidero. Nata come chiesa online, oggi ha una casa a Brescia e si riunisce ogni settimana attorno alla Parola, alla preghiera e alla comunione.
Desideriamo che ogni persona incontri Gesù e scopra che tornare a Lui è semplice. Per questo la chiesa si raduna prima di tutto attorno a Cristo: alla Sua Parola, alla preghiera e alla mensa condivisa, più che attorno a un edificio.
Ogni città ha un punto di incontro, dove ci si riunisce e si fa un’agape: si spezza il pane, si prega insieme e nessuno resta un estraneo. Un solo cuore, un solo spirito con Gesù, in Dio Padre: è la comunione che viviamo online, a Brescia e nelle case che il Signore sta aprendo.
Siamo una famiglia prima che un’istituzione. Si entra come si è, e si viene accolti.
«…rompevano il pane nelle case e prendevano il loro cibo insieme, con gioia e semplicità di cuore»Atti 2:46
Brescia
La casa della chiesa a Brescia: un luogo di preghiera, di agape e di comunione fraterna. Apri la mappa
Online
Martedì, giovedì e domenica alle 21:30 (ora italiana (CET/CEST)) la chiesa si riunisce per la preghiera profetica, la Scuola Biblica e il culto, su Zoom, TikTok e Facebook.
Crediamo che ogni cosa sia possibile a chi crede. Nella preghiera profetica la chiesa presenta a Dio la propria vita e torna a sperare, anche quando la promessa sembra tardare.
La fede non è una prestazione da offrire, ma un ritorno a Lui. Annunciamo un Dio che desidera stare con ciascuno e che rende più bella la vita di chi Lo accoglie.
Nel nome di Gesù preghiamo per la libertà da ciò che opprime: condanna, spirito di accusa, malattia, povertà e catene. Proclamiamo che alla croce Cristo ha già spezzato la maledizione.
Ogni persona è immagine di Dio, non una merce né una funzione. La guarigione dell’anima comincia quando si smette di chiamarsi con il nome della propria ferita.
«Ogni cosa è possibile a chi crede»Marco 9:23